Come usare questo corso
Come è fatto il percorso: otto sessioni, il filo rosso (dare tempo alle toniche e alle pause), i tre livelli di pratica e i simboli usati nei testi.
Un percorso per chi parla troppo in fretta e si «mangia» le parole: teoria essenziale, esercizi da fare sotto la doccia, in auto e alla scrivania, otto sessioni di lavoro e un’antologia di Čechov e Shakespeare. Mentre ascolti, il testo scorre a schermo.
Il corso segue il libro «Corso di dizione»: ogni parte è una serie di episodi brevi, da ascoltare in ordine o da riprendere quando serve.
| Tipo | Parte | Episodi | Durata |
|---|---|---|---|
| Per cominciare | Introduzione | 1–2 | — |
| Teoria | Parte I · Teoria | 3–10 | — |
| Esercizi | Parte II · Esercizi | 11–15 | — |
| Sessioni | Parte III · Le otto sessioni | 16–23 | — |
| Materiali | Parte IV · Materiali | 24–30 | — |
| Metodo | Parte V · Testi lunghi | 31–34 | — |
| Antologia | Parte VI · Antologia | 35–40 | — |
| Verifica | Parte VII · Autoascolto | 41 | — |
Il testo a schermo. Quando parte un episodio si apre una vista a tutto schermo con l’immagine della parte e la frase che si sta ascoltando, in grande, con la precedente e la successiva. Con le frecce ← → si salta di frase in frase, con T si apre o chiude la vista, con Esc si torna all’indice. Il bottone Testo nel player fa lo stesso.
Il testo completo. L’icona con le righe accanto al titolo di ogni episodio apre il testo intero: clicca un punto per ascoltarlo da lì.
Come è organizzato il corso e come usarlo: otto sessioni, tre livelli di pratica (doccia, auto, scrivania).
Come è fatto il percorso: otto sessioni, il filo rosso (dare tempo alle toniche e alle pause), i tre livelli di pratica e i simboli usati nei testi.
Le otto sessioni in sequenza: tema, su che cosa lavori e quale testo leggi in ciascuna.
Lo strumento voce, perché ci si «mangia» le parole, l’alfabeto fonetico, vocali, consonanti, ritmo e tratti regionali.
Respiro, voce e articolatori: come lavorano in catena, che cos'è l'appoggio e perché la postura conta.
Perché parlando in fretta spariscono doppie, vocali finali e sillabe atone, e il segreto del ritmo italiano: vocali lunghe e consonanti lunghe.
I pochi simboli IPA che servono per leggere i dizionari di pronuncia, vocali e consonanti con un esempio ciascuno.
Le sette vocali dell'italiano, le regole per la e e la o aperte o chiuse e le coppie minime per esercitarle.
Le consonanti difficili: s e z sorde e sonore, i suoni lunghi, le doppie e come tenerle.
Il raddoppiamento fonosintattico: quando una parola fa raddoppiare la consonante iniziale della successiva (a ccasa). Livello avanzato.
Gruppi di senso, pause brevi e lunghe, intonazione che scende alla fine delle affermazioni.
I tratti regionali più comuni (s sonora, z iniziale, vocali, cantilena) e come correggerli.
Le schede pratiche: riscaldamento, esercizi in doccia, in auto e la routine alla scrivania, con esempi ed errori tipici.
Come sono costruite le schede degli esercizi: obiettivo, passi, esempio, errori tipici e il segnale che funziona.
Sette esercizi di riscaldamento per labbra, lingua, mascella e velo palatino: tre minuti prima di ogni pratica.
Gli esercizi da fare sotto la doccia: humming, sirene, vocali, trilli, sillabe esplosive, doppie e scioglilingua a memoria.
Gli esercizi da fare guidando: respiro ai semafori, telecronaca lenta, coppie minime, shadowing, nomi dei paesi sillabati.
La routine di quindici, venti minuti: riscaldamento, lavoro tecnico, lettura con ostacolo, testo della sessione e registrazione.
Il percorso giorno per giorno: che cosa fare in ciascuna delle otto sessioni.
Sessione 1: la fotografia iniziale con il testo diagnostico e la mobilità di labbra, lingua e mascella.
Sessione 2: le sette vocali, la e e la o aperte e chiuse, le doppie, con il Testo B.
Sessione 3: risonanza, appoggio e volume, s e z, con il Testo C.
Sessione 4: pause, gruppi di senso e velocità misurata, con il Testo D.
Sessione 5: intonazione, enfasi e parlato spontaneo, con le tracce del Testo E.
Sessione 6: il verso, ascoltando e leggendo Dante insieme a Gassman.
Sessione 7: il teatro con Il gabbiano di Čechov, atti I e IV.
Sessione 8: Shakespeare e la registrazione finale da confrontare con quella della sessione 1.
Sequenze sillabiche, scioglilingua e i cinque testi di lavoro, dal diagnostico al parlato spontaneo.
Sette sequenze di sillabe: vocali, pa-ta-ka, nessi con r e con l, scempie e doppie, finali piene.
Gli scioglilingua divisi per suono, ognuno con l'indicazione di che cosa allena.
Il testo diagnostico di 120 parole, da cronometrare all'inizio e alla fine del percorso, con le parole spia da controllare.
Un testo breve per allenare le vocali aperte e chiuse, prima con gli accenti e poi pulito.
Un testo per s, z e doppie, con l'elenco delle parole da controllare.
Il testo-manifesto del corso: perché parlare in fretta non fa risparmiare tempo. Versione pulita e con partitura.
Tre tracce per parlare a braccio uno o due minuti, una idea per frase.
Come preparare un testo lungo con la partitura in sei passi, e le schede su Dante, Čechov e Shakespeare.
Come preparare un testo lungo in sei passi: capire, raccontare, segnare pause e respiri, parole chiave, accenti, tre velocità.
Dante con Gassman: su che cosa lavorare in Inferno V, Inferno XXVI e Paradiso XXXIII, e come leggere in ombra.
Il gabbiano di Čechov: i due brani dell'antologia e l'esercizio della pausa prima di ogni battuta.
Shakespeare nella traduzione di Rusconi: i quattro brani e l'esercizio delle tre letture di Essere o non essere.
Le scene da leggere: Il gabbiano di Čechov e quattro brani di Shakespeare nella traduzione di Rusconi.
Il monologo dell'«anima del mondo» recitato da Nina nel primo atto, con le indicazioni per lavorarlo.
L'ultima scena tra Nina e Kostja, due anni dopo: frasi brevi, emozione che sale, pause obbligate.
Amleto spiega agli attori come dire le battute: una lezione di dizione dentro una tragedia.
Essere o non essere, un pensiero che si sviluppa mentre lo si dice.
Il monologo di Macbeth sulla morte della regina, prima integrale e poi con la partitura delle pause.
Prospero chiude la festa: «siamo fatti della stessa sostanza dei sogni». Il brano per la registrazione finale.
La checklist per riascoltarti e capire su che cosa lavorare.
La lista di controllo per riascoltare le registrazioni: velocità, finali, doppie, pause, respiro, vocali, intonazione, riempitivi.
Le traduzioni di Shakespeare sono quelle ottocentesche di Carlo Rusconi; i brani del Gabbiano sono una traduzione di lavoro dal russo preparata per il corso.
L’audio è stato generato con una voce sintetica (VoiceStudio) e controllato con il riconoscimento vocale; le scritte a schermo seguono la lettura frase per frase.
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